MotoGp, Nakamoto:"Se capiremo il 70% dei nuovi pneumatici per 2016 saremo competitivi"
Il ritorno della Michelin come fornitore unico potrebbe rappresentare un grande problema per la Honda che ha dovrebbe ritornare ad investire ingenti somme di denaro nel settore dello sviluppo per far adattare la moto alle nuove gomme. Già nel 2008, quando la casa alata passò alle Bridgestone, vennero prodotti nuovi pezzi che si adattassero ai nuovi pneumatici causando un dispendio di fondi; ora bisognerà riadattare nuovamente la moto alle Michelin e lo stesso Nakamoto conferma che "è un gran lavoro che necessita un grande budget". Intanto a fine mese inizieranno i test in Giappone con i nuovi pneumatici in vigore dal 2016 e il boss HRC, Nakamoto, in un'intervista rilasciata alla stampa britannica, è apparso preoccupato per i costi:
"Abbiamo speso molto tempo per capire le Bridgestone e abbiamo provato numerosi telai, forcelloni e regolazioni geometriche per utilizzare al meglio le nuove gomme. Perciò cambiare pneumatici significa che dovremmo di nuovo testare queste nuove aree ed è un gran lavoro che necessita un grande budget. Stiamo ancora imparando nuove cose sugli pneumatici Bridgestone, soprattutto se cambia la costruzione. Penso che abbiamo capito l'80% delle performance degli pneumatici Bridgestone. Capire il 70% ci rende comeptitivi con la Yamaha ma soltanto il 50% non ci consente di batterla e i risultati che stiamo ottenedo cambierebbero nonostante Marc sia un ottimo pilota. Se capiremo il 70% dei nuovi pneumatici per 2016 saremo competitivi."